UNA POSIZIONE SCOMODA: LA PROSA MODERNA DI FRANCESCO MUZZOPAPPA

Fabio ha più di trent’anni, una passione smodata per i film, e fantasia da vendere.
Tant’è vero che fa lo sceneggiatore.

È uno dei pochi che è riuscito a fare della propria passione anche un lavoro che gli permette di vivere dignitosamente e pagare le bollette.
Ed è bravo Fabio, nel suo lavoro. Così bravo che da essere in lizza per l’assegnazione di un riconoscimento a Cannes.

Così, su due piedi, sembrerebbe una vita perfetta. Invece no. Fabio ha tanti segreti e non ha la benché minima idea di come venirne fuori…

Una posizione scomoda, anche a Cannes!

Cannes: La Mecca di chi lavora nel cinema, la quintessenza del prestigio e dell’eleganza, del cinema impegnato, dei registi dai nomi altisonanti e degli attori meglio pagati.

Fabio dovrebbe essere al settimo cielo, toccare il cielo con un dito, farlo sapere a tutti: dai compagni di corso del Centro sperimentale alla famiglia lasciata nel viterbese.
Invece fa di tutto per evitare la croisette, la folla, la celebrità e mandare qualcun altro a ritirare il premio in caso di vittoria.

Già. La sua è una posizione scomoda.

Perché ciò che Fabio non dice ad amici e famiglia è che il suo lavoro di sceneggiatore riguarda un altro settore del cinema: quello non proprio d’autore, non esattamente impegnato.

Basti dire che il film grazie al quale è in gara ha preso in prestito il titolo e la trama al celebre L’importanza di chiamarsi Ernesto, con l’unica attenzione di sostituire la m con la v in chiamarsi.

Ebbene sì. Fabio è sceneggiatore di film porno che si rifanno a grandi capolavori del passato: Amarcord, Lezioni di piano, Le streghe di Eastwick. Basta cambiare strategicamente qualche sillaba qua e là ed ognuno di questi diventa un nuovo capitolo della ridente carriera di ri- scrittore di Fabio.

Il protagonista è sventurato quanto basta a farcelo apparire simpatico, nella sua posizione scomoda.
Il mondo del porno – nella persona del suo capo Romina e di altri collaboratori – è descritto in maniera grottesca ed eccessiva, eppure nella sua dimensione più umana.

Una posizione scomoda in famiglia

La famiglia, un po’ nido in cui rifugiarsi un po’ gabbia da cui scappare, rappresenta sì il porto sicuro in cui tornare, ma anche il pubblico più esigente a cui dar conto.

In sottofondo una storia d’amicizia recisa anni prima che forse diventerà il punto di partenza per la più grande rivincita di Fabio.

La scrittura di Muzzopappa: comoda e piacevole

Ciò che più di tutti merita una nota all’interno del libro è la scrittura di Francesco Muzzopappa: fluida, piacevole e mai banale; una prosa giovane, come chi scrive.

L’autore, del resto, è una delle penne emergenti del panorama italiano.
Scrive molto per la pubblicità, grazie alla quale ha avuto diversi importanti riconoscimenti, e dalla quale ha rubato il segreto del successo: imporsi all’attenzione della gente.

Cosa leggere: Una posizione scomoda. Quando leggerlo: appena possibile. Come leggerlo: tutto d’un fiato.

Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa Fazi Editore prezzo versione cartacea € 14,50/ e-book € 4,99

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