LA SICILIA IN UN ROMANZO: BOCCAMURATA

Boccamurata è la storia di Tito e della sua famiglia.

La storia di una Sicilia che era e forse, in parte, è ancora: un paese, un padre, un segreto.

Boccamurata: il protagonista

Tito possiede un pastificio, auto d’epoca, diverse case ed una famiglia felice.
Lo possiede perché ne è proprietario, presidente ed effettivo capo a cui è rimessa ogni decisione.

È un padre-padrone in una Sicilia dei giorni nostri, in cui si lotta ancora per il potere, la roba, il nome.

Boccamurata: la famiglia

Tito fa da accentratore nonostante l’efficiente gestione quotidiana sia nelle mani del suo secondogenito Santi; quest’ultimo, giovane manager illuminato, ha guidato l’azienda di famiglia in un cammino di ammodernamento che ne ha decretato la sopravvivenza ed il successo in un mercato sempre più grande e competitivo.

Ad affiancare Santi ci sono la sorella maggiore Teresa, anche lei parte del consiglio d’amministrazione dell’azienda, ed Elisa, la minore, ex – tossicodipendente presa sotto l’ala protettrice della famiglia con un incarico che serve più alle apparenze che a lei.

Tutti e tre i figli hanno famiglia e problemi in uguale quantità.

Teresa, la maggiore dei figli di Tito e Mariola, ha in azienda un lavoro part-time e di facciata; suo marito Piero, giudice integerrimo, non è altrettanto leale nel privato. Subisce la pressione e le ingerenze dei suoceri nelle loro vite senza opporsi. Del resto il benessere economico che ricava da quella stessa famiglia è tale da fargli dimenticare la posizione di subordinazione a cui è relegato.

Santi e sua moglie Vanna si amano di un amore fraterno e sincero, affrontando insieme le difficoltà derivate da un aborto spontaneo di lei e dai problemi alla vista del loro unico figlio, Titino.
Santi, però, non ama solo Vanna.

Ed infine Elisa ed Antonio, entrambi fragili e precari nelle loro esistenze fortemente legate a questa grande famiglia in apparenza casta e pudica come la Sicilia di una volta.

Mariola, moglie fedele e un po’ vanesia di Tito, cerca di tenere unite le sorti della famiglia e le redini della grande villa che da sempre lei e suo marito condividono con un’altra donna: Rachele.

Zia Rachele ha cresciuto Tito ed ha vissuto da sempre con il nipote e il fratello Gaspare, cercando di mettere a tacere le voci che volevano il bambino ora figlio di una ‘fimmina’ dai facili costumi ora di una nobildonna già maritata; ormai anziana ma pienamente presente a se stessa, a tratti si abbandona al ricordo e alla malinconia con la sua badante rumena, Dana.

Quest’ultima – che si occupa con la stessa devozione di zia e nipote – è l’unica ad ascoltarla e comprendere il segreto che la donna si porta dentro da mezzo secolo senza mai farne parola ad alcuno, come una bocca murata.

Boccamurata: il segreto

Fino al giorno in cui arriva Dante Attanasio.
Fotografo e viaggiatore, arriva alla villa con la bellissima Irina, sua amante e compagna di viaggio, e un pacco di lettere da consegnare a Tito.
La madre di Dante, compagna di collegio della zia, voleva che Rachele e la sua famiglia avessero quelle lettere che raccontano la storia di un grande amore ed un ancor più grande sacrificio.

L’amore è quello di Rachele e Gaspare, padre di Tito.
I due erano fratello e sorella, ma avevano vissuto per anni divisi: lei in collegio, lui nell’esercito.

Riuniti ormai grandi non avevano potuto nascondere la reciproca attrazione e la seguente passione che era nata, pur avendo provato a soffocarla con ogni mezzo.

Altri personaggi di Boccamurata

Negli stessi anni però un’altra figura era stata fondamentale per Rachele: Mademoiselle, la governante francese, sua cara amica e confidente.
Negli anni precedenti la guerra e in quelli a seguire la donna aveva visto sbocciare questo amore impossibile e aveva cercato di dissuadere la sua protetta con ogni mezzo.

A nulla erano valsi i suoi sforzi e quelli del padre di Gaspare e Rachele: nessuno dei due figli aveva voluto sposarsi con stimabili giovani del posto o andare via dalla Sicilia.
Per questa ragione, nonostante il grande affetto che provava per Rachele e per il padre di lei, Mademoiselle aveva deciso di lasciare la famiglia.

Alla luce di queste rivelazioni Tito rielabora ciò che sa o credeva di sapere della sua famiglia e diventa meno chiara la figura di Dante.
Chi è? E perché proprio lui custodisce il segreto che zia Rachele si è portata dentro tanto a lungo? Chi era in realtà la madre di Dante e chi suo padre?

A fare da sfondo alle vicende di amore e dolore, la campagna siciliana nella sua gamma cromatica più bella: i colori caldi di terra e cielo accompagnati dal profumo di zagare appena sbocciate e fango delle maccalube, descritti dall’autrice con il trasporto e l’amore che emergono da ogni storia ambientata nella sua Sicilia.

Cosa leggere: Boccamurata, e tutti gli altri romanzi della stessa autrice. Quando leggere: quando siamo certi di essere in grado di sopravvivere all’invidia di non essere nei magnifici luoghi descritti. Come leggerlo: con pazienza e senza fretta di arrivare al finale, perché i romanzi della Agnello Hornby sono come piacevoli arrampicate: la parte migliore è il percorso.

Boccamurata di Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli prezzo € 15,00

2 pensieri su “LA SICILIA IN UN ROMANZO: BOCCAMURATA

    • pickabookstuff483848617 ha detto:

      La Agnello Hornby è conosciuta per i romanzi ambientati in Sicilia, sua terra d’origine.
      Eppure a me è piaciuta molto – forse di più – anche quando ha parlato della sua seconda patria: Londra.

      Mi piace

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