GIALLO D’AUTORE: DIECI PICCOLI INDIANI

In ogni giallo che si rispetti c’è qualcosa che non torna.

Cos’hanno in comune un giudice, un medico, un ex generale dell’esercito, una insegnante di ginnastica, una distinta signora inglese di mezza età, un poliziotto sopra le righe, un uomo che ama correre con le auto e l’impenitente signor Lombard?
Nulla, verrebbe da pensare.
Eppure sono stati tutti invitati per una vacanza a Nigger Island, una sperduta isola sulle coste del Devon, appena acquistata da un misterioso multimilionario.
A prendersi cura degli ospiti il signor Rogers, maggiordomo tuttofare e sua moglie Ethel, cuoca provetta.
Ad occuparsi di tutti i dettagli di viaggi e soggiorno, il signor Morris, braccio destro ed aiuto insostituibile per il padrone di casa e sua moglie.

Nonostante lo stupore per l’invito tanto inatteso quanto esclusivo, tutti gli ospiti accettano di prendere parte a questa vacanza che durerà ben sette giorni e sarà completamente offerta dagli Owen nella pace paradisiaca di questa isola inglese.

Una volta giunti sull’isola tutto sembra all’altezza delle aspettative se non fosse che i padroni di casa non ci sono, e molto probabilmente non arriveranno. Ad accoglierli solo dieci statuine di terracotta ed una filastrocca che recita così:

Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.

Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s’infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.

I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.

Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale
quattro soli ne restar.

Quattro poveri negretti
salpan verso l’alto mar:
uno se lo prende un granchio
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l’orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.

I due poveri negretti
stanno al sole per un po’:
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.

Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino s’impiccò,
e nessuno ne restò.

A questo punto è facile intuire che i dieci negretti sono le persone presenti e che la filastrocca sembra preannuciare ciò che attende gli ospiti durante la loro permanenza sull’isola, peraltro isolata dalla terraferma a causa di mare grosso e tempeste di vento.
Dal momento in cui una voce registrata accusa ognuno dei presenti di aver commesso un efferato omicidio per il quale sarà punito nel corso della vacanza, per i dieci malcapitati non ci sarà più pace: uno dopo l’altro andranno incontro al proprio destino senza più sapere se e di chi potersi fidare.

Dieci piccoli indiani è una tra le opere più vendute di Agatha Christie.
Diverse sono state le trasposizioni teatrali e i riadattamenti per la tv. Nessuno di questi, seppur validissimo, è stato in grado di riprodurre la suspance e la tensione che la Christie troppo bene ha saputo creare in ogni suo giallo.

Particolarmente interessante è riuscire a cogliere la componente psicologica di ciascuno dei dieci personaggi nel corso della lettura; tutti mostrano una parte di se nelle azioni individuali e nell’interazione con gli altri personaggi: nessuno degli invitati sembra dare realmente peso a quanto commesso nel passato e alla colpa di cui si è coperto se non alla luce del confronto con i propri compagni di avventura.
Alla luce di ciò ognuno può essere giudice e/o imputato.

E di conseguenza punito.

Cosa leggere: Dieci piccoli indiani, ma anche il resto della ricca  produzione della Christie. Quando leggere: in spiaggia, al parco, sul terrazzo di casa. Ogni luogo è buono per leggere la Christie. Come leggere: prestando attenzione alle sfumature che rivelano la soluzione ben prima del finale.

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie Edizioni Mondadori prezzo € 12,00

2 pensieri su “GIALLO D’AUTORE: DIECI PICCOLI INDIANI

  1. tokyo85 ha detto:

    Non avevo mai letto nulla di Agatha Christie…anzi ho sempre avuto un certo scetticismo nei confronti dell’ autrice… Non sono notoriamente un amante di gialli… però…. Però… Mi sbagliavo…. Amo questo titolo…lo amo così tanto da aver messo da parte la mia vecchia abitudine di leggere il finale come primo approccio ad un opera….vivo la souspance di ogni pagina …..l adoro

    Piace a 1 persona

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