DALL’ITALIA A LONDRA: GUIDE PRATICHE PER EXPAT ALLE PRIME ARMI

Quando ho deciso di lasciare l’Italia per una esperienza all’estero non ero particolarmente giovane né esageratamente sprovveduta.
Era il 2012: dall’alto dei miei 26 anni e dal basso di una delusione per la fine di un grande amore – uno dei tanti che ho erroneamente reputato tali – ho deciso di partire alla volta di Londra per cambiare città, luoghi del cuore, amici, lavoro. Ho messo tra me e la mia città natale una distanza fisica che mi impedisse di vivere la tristezza della separazione ogni giorno, e a distanza di tempo posso dire che sì, per una volta ho avuto una buona idea.

Dunque dicevo: era il 2012 e io compravo un biglietto sola andata per Londra. Da lì ad un mese sarei partita alla volta dell’ignoto. Avevo trenta giorni per trovare una casa, un lavoro o per lo meno della gente che mi desse delle dritte per cercare in maniera efficace i primi due.
Inutile dire che lo strumento di gran lunga più utile è stato Internet: centinaia di siti, blog, pagine che davano indicazioni più o meno valide, più o meno veritiere, più o meno affidabili su dove trovare cosa e soprattutto come.
Da expat alle prime armi quale ero, oltre alla rete, ai pc e agli smartphone 3 libri mi sono stati più utili che mai. Uno di questi in alcuni casi mi è tornato più utile dello stesso Google.

E quindi vado ad elencarli in ordine di importanza-che-hanno-avuto-per me.

1) Strano ma Londra di Mattia Bernardo Bagnoli

2) Londra Italia di Enrico Franceschini

3) Inglesi di Beppe Severgnini

Strano ma Londra è un vademecum irrinunciabile per tutti quelli che hanno in mente di trasferirsi a Londra per un breve o un lungo periodo. Raccoglie una serie di informazioni fondamentali: dalla tessera per i trasporti all’apertura di un conto in banca, dal job center al NIN (National Insurance Number) necessario per lavorare. Una vera e propria guida per orientarsi in terra straniera, utilissima perché scritta in italiano da un italiano che nella “perfida Albione” vive e lavora ormai da diversi anni.

Londra Italia di Enrico Franceschini, più che avere una oggettiva utilità dal punto di vista pratico, rappresenta l’incoraggiamento, il conforto, l’invito a stringere i denti di cui certamente avremo bisogno se viviamo a Londra.
Ad un certo punto pioggia, freddo, distanze, affitti carissimi e convivenze forzate avranno la meglio: saremo scoraggiati, probabilmente soli, sicuramente stanchi. E così in un momento di raptus sentimentalpatriottico acquisteremo il biglietto di ritorno: Londra – Napoli, Londra – Roma, Londra – Genova, Londra – Milano o qualsiasi posto che anche solo all’orecchio suoni italiano.
Bene. A quel punto anziché la carta di credito per pagare il biglietto dovremo afferrare con decisione il libro di Franceschini. Che parla di italiani che ce l’hanno fatta. Di italiani che hanno resistito alle intemperie e ai salari da fame, di italiani che da lavapiatti sono diventati camerieri, poi manager e poi molto altro. Un libro con una forte componente motivazionale e qualche strategica puntata su zone di Londra in cui certamente siamo capitati. A quel punto forti di sapere che altri prima di noi ce l’hanno fatta e addolciti dal fascino spigoloso di questa enorme giostra, probabilmente chiuderemo il sito di Ryan Air e andremo a prenderci un caramel macchiato caldo allo Starbucks più vicino.

Terzo libro irrinunciabile è Inglesi di Beppe Severgnini. Che è pure una guida, ma alle persone invece che ai luoghi.
Severgnini, grande amatore dell’oltre Manica ci racconta vizi e virtù di questa popolazione tanto civile ed educata da risultare (ed essere in molti casi) un fake.
Gli inglesi che amano la moquette, che hanno due rubinetti nello stesso lavabo e che girano in pieno inverno con t-shirt e giacche che un italiano medio utilizzerebbe da aprile in poi.
Ma nonostante il gusto discutibile in fatto di abbigliamento e arredamento, da loro c’è molto da imparare: a cominciare dal rispetto per le code, il pagamento di qualsivoglia tipo di ticket- dal parcheggio al bus – e la capacità di fermarsi ancor prima che il pedone manifesti la volontà di voler attraversare. Manco a dirlo, rigorosamente sulle strisce. Vivere con loro è difficile, ma vivere senza il loro senso civico è forse ancor peggio.
Dunque se state pianificando una fuga, un trasferimento, un esperimento di vita in UK (prima che Brexit si faccia concretamente sentire) consiglio una lettura dei tre volumi sopra elencati. In alcuni casi vi salveranno la giornata, in altri semplicemente vi faranno fare una risata.

Strano ma Londra Mattia Bernardo Bagnoli Fazi Editore prezzo € 14,00
Londra Italia di Enrico Franceschini Editori Laterza prezzo € 14,00
Inglesi di Beppe Severgnini BUR prezzo € 8,40

Listening: Valerie – Live at BBC Radio 1 Live Lounge – Amy Winehouse

3 pensieri su “DALL’ITALIA A LONDRA: GUIDE PRATICHE PER EXPAT ALLE PRIME ARMI

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