BOLOGNA PERMETTENDO: UN GIALLO ALL’ITALIANA

Bologna permettendo è il primo libro di Mattia Bernando Bagnoli.

Sì, lui lo abbiamo già incontrato a proposito di guide pratiche per expat.
A quanto pare, oltre a dare delle dritte che ti salvano la vita nella fredda umida Londra, Mattia Bagnoli scrive anche gialli molto interessanti, infarciti di storia antica ed esoterismo.

Come si evince facilmente dal titolo, questo è ambientato a Bologna.
Nelle sue atmosfere ovattate vengono uccisi 5 punkabbestia in poco più di due mesi.
Stesso metodo, vittime appartenenti allo stesso strato sociale, nessun altro indizio a cui aggrapparsi, se non il fatto che gli omicidi avvengono in zone centrali e frequentate, quasi a mettere in mostra il ruolo di protagonista della città stessa.

La protagonista è senza ombra di dubbio Bologna: una città che ti rapisce, ti cattura e sempre lei decide se lasciarti andare o meno.
Bologna la dotta, Bologna la grassa. La stessa che ospita una delle università più antiche del mondo, studenti da ogni parte del mondo e giovani in fuga e in protesta “col mondo”.
Insomma una città fatta di bellezza e contraddizioni.

Ad indagare sulla vicenda il commissario Aiello, onesto e incorruttibile napoletano in esilio al Nord. Con lui la moglie Santa, che lo accompagna e lo sostiene.
Intelligente, bello e carismatico – come solo i napoletani sanno essere – chiede aiuto ad uno dei più grandi criminologi del nostro paese: Cornelio Corvo.

Il professor Corvo, figlio del vecchio rettore, a sua volta docente emerito, vive in una condizione che oscilla tra l’assoluta solitudine della sua casa e il rumore assordante della compagnia di perfetti sconosciuti. Non esita ad approfittare della compagnia delle sue studentesse, non ha mai lasciato la città natale, e non si è mai affrancato da un rapporto difficile col padre venuto a mancare in maniera improvvisa e violenta.
Del resto come lui stesso ama ripetere: al girotondo della vita ognuno balocca come può.
Incontrerà e si scontrerà con Aiello e i suoi metodi, scoprendo che esiste un universo brulicante di vita e bellezza al di fuori delle aule dell’università.

Un libro dai delicatissimi toni noir, con tutti gli elementi del caso e una primadonna indiscussa che è la città: all’ ombra dei suoi portici può accadere qualunque cosa!
Omicidi, esoterismo, e perché no, una storia d’amore, Bologna permettendo naturalmente.
I tempi, le vicende, i luoghi e i personaggi raccontati sono molto molto italiani.
E forse per questo il libro di Bagnoli ci piace ancora di più.

Listening: Diavolo Rosso – Paolo Conte 

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