TUTTO QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO, PUOI LEGGERLO QUI

Londra, qualche anno fa.
Lavoravo strenuamente come ricercatrice di contenuti per il web e passavo al setaccio pagine e pagine alla ricerca di attività italiane di qualsiasi tipo.
Ero una freelance e potevo gestire tempi e luoghi, con l’unica regola di rispettare i tempi di consegna dei lavori che mi venivano affidati.

Al tavolino di uno Starbucks – che adoravo e adoro – scorrendo liste di ristoranti e architetti e psicologi, ho scoperto un blog interessantissimo: Ma che davvero.
Ho iniziato a seguirlo, e lo seguo ancora. Con lo stesso interesse di allora.

A scriverlo una giovane donna italiana trapiantata a Londra a causa del lavoro del marito: Chiara Cecilia Santamaria.
Quindi lei, la figlia, il marito, la pioggia e la nuova città.

Un ambiente completamente nuovo e le contraddizioni evidenti che tutti noi expat abbiamo dovuto affrontare per poi fare nostre: il doppio rubinetto dell’acqua, la mancanza del bidet, la moquette in tutte le camere, i bagni senza prese, le prese coi buchi diversi.
Lei, Chiara, le ha sapute raccontare molto bene.

Così come ha saputo raccontare molto bene la sua gravidanza in un libro che ha intitolato Quello che le mamme non dicono.

Un libro che consiglio a tutti – mamme e non – perché è simpatico, irriverente, e perché tutti ci ritroveremo a dire almeno una volta “è vero, l’ho pensato!”.
Ecco, lo abbiamo pensato tutti, ma lei lo ha saputo dire meglio.
Il talento dello scrittore consiste proprio in questo.

Pappe, pannolini, e tutine. Amici, nonni, zie che vogliono aiutare e non sanno in che modo.
Un universo che cambia intorno ai neogenitori, che cambiano a loro volta insieme alle proprie abitudini.

Per chi già conosce(va) il blog, il libro è stato una ripresa di alcuni post, letti sempre e comunque volentieri. Anche più di una volta.
Per chi non aveva letto mai nulla di suo, una bella scoperta.
Un po’ come quando leggiamo un bel libro e non vorremmo che finisca per non lasciare i personaggi.
Ma che davvero è la giusta prosecuzione quotidiana di persone che esistono anche – anzi soprattutto! – nella realtà.

I post sono episodi di queste vite che guardiamo come una miniserie: condividiamo le gioie, le piccole debolezze, la routine e le occasioni speciali.

Nel corso degli anni il blog è cambiato e cresciuto, insieme con la sua creatrice che ha abbracciato alcuni progetti, abbandonandone altri.
Il cambiamento è avvenuto giorno per giorno, in luoghi e strade che anche io personalmente visto, percorso e molto amato.
E mi piace molto rivederle attraverso le sue parole: sempre giuste ed estremamente realiste.

Raccomando il libro, raccomando il blog e anche il suo secondo libro, un romanzo dal titolo Da qualche parte nel mondo.

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