Book wishlist e buoni propositi: ecco i miei titoli

Buoni propositi per il nuovo anno: moltissimi.

Tra questi, propositi che si trasformeranno in realtà: quantità pari ad 1/1000 della cifra sopra indicata.
Generalmente compreso tra zero (0, nessuno) e uno.

Sì, uno solo.
1.
Pezzo unico.

Magari due, con molto lavoro e indicibili sacrifici.

Per questa ragione su pick a book non si fanno buoni propositi, ma solo liste dei desideri di libri che si vorrebbero leggere: nuove uscite, vecchie glorie, titoli che ci incuriosiscono e vari altri fortemente dibattuti.

Le wishlist dei libri si compilano durante tutto l’anno senza alcuna sequenza logica o ripetizione ciclica. Si buttano giù per poter essere puntualmente disattese dal primo giro in libreria, da un impegno di lavoro non programmato, da qualcosa che ci salta all’occhio prima e meglio rispetto al punto n.3 o 4 o 7 della lista in questione.

Come le liste dei buoni propositi, anche quelle delle letture desiderate e programmate sono state pensate e fatte per essere ignorate, dimenticate ed immancabilmente cambiate.
In corsa.

Tuttavia le liste aiutano a sentirci persone nuove, diverse, organizzate, addirittura quasi ordinate. Ci aiutano a credere all’illusione di aver appreso qualcosa dalle letture degli anni precedenti, che pur non essendo state lette, hanno diffuso beneficio per il solo fatto di essere state elencate.

Per tale validissima ragione di carattere puramente motivazionale, ecco a seguire la mia lista.

Le ho dato, addirittura, una parvenza di ordine cronologico – quale voglio leggere per primo – abbinato ad un discutibile ordine gerarchico – quale è più importante che io legga per primo.

Sottolineo più volte l’aggettivo “discutibile”: tornerà utile quando a chi legge mancheranno le parole.

  1. Storia del nuovo cognome. Secondo volume della quadrilogia della Ferrante che ha saputo rapire tutti con il primo volume de L’amica geniale. I pochi sparuti scettici che ancora si ostinavano a non leggerla ( tra gli altri, io) sono stati convinti con la serie andata in onda in chiaro su Rai1 appena prima di Natale. Regia di Saverio Costanzo, ambientazione costruita magistralmente, rispondenza al romanzo e alle aspettative: pressochè totale. Per le ragioni descritte, mi pare ovvio che i punti due e tre siano coerentemente occupati dai volumi tre e quattro della stessa saga.
  2. Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante
  3. Storia della bambina perduta di Elena Ferrante
  4. La bambinaia francese di Bianca Pitzorno. Perchè La vita sessuale dei nostri antenati è stato il libro dell’estate 2017 e Il sogno della macchina da cucire è stato quello di Natale 2018.
  5. Becoming – La mia vita, la voluminosa biografia della signora Obama. Avrà avuto davvero una vita con 400 pagine di avventure? Probabilmente sì, alcune altre saranno romanzate e allungate ad hoc per essere effettivamente all’altezza di una (ex) First Lady.
  6. Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria di Michela Murgia. Il libro da cui è stato tratto anche un film, Tutta la vita davanti, il quale racconta le esilaranti avventure dell’autrice che si trova a lavorare in un call center: ricatti, competizione, paghe da fame.
  7. Lessico famigliare di Natalia Ginzburg
  8. Cara Napoli di Lorenzo Marone
  9. Storie di primogeniti e figli unici di Francesco Piccolo
  10. E se c’ero dormivo di Francesco Piccolo.

Mi piacerebbe essere una di quelle che elenca 10 titoli di 10 diversi autori: uno più spesso – di spessore – dell’altro, uno più consigliato dell’altro, uno più intensamente corposo dell’altro.

Invece no.

Sono una di quelle che ama molto ciò che legge e per associazione ama molto chi lo scrive. Quindi poi tende a voler leggere tuttomapropriotutto di quell’autore.

Ecco spiegati 4 titoli della Ferrante e 2 di Francesco Piccolo, di cui pure ho letto molto senza ancora averne abbastanza.

Fuori elenco, ma compresi nella interminabile lista dei desideri compaiono tutti gli altri della Ferrante e della Ginzburg. Ed ancora la Pitzorno ed anche la Murgia, di cui ancora so poco o nulla.

So che riserva critiche al vetriolo a Fabio Volo: lui lo apprezzo come voce radiofonica e mente dei giorni nostri.
Quanto alla scrittura sono d’accordo con la Murgia: anche no, grazie.

In questa book wishlist credo molto, perchè davvero ci sono titoli e autori che mi ispirano e incuriosiscono: credo e spero di riuscire ad esaurirla sebbene non garantisco di rispettare l’ordine per intero.

Forse tra un punto e l’altro inserirò Domenico Starnone, di cui ho sentito molto parlare, soprattutto a proposito della Ferrante e della identità di quest’ultima.

Dunque pick a book e che la lettura abbia inizio!

Photo by rawpixel on Unsplash.

Listening: Blue Mosque – The Don Rendell/ Ian Carr Quintet

2 pensieri su “Book wishlist e buoni propositi: ecco i miei titoli

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