Premio Strega 2019: vincitore e candidati

Dal Premio Strega ho deciso di attingere a mio modo e soprattutto a mio gusto.

Tra i candidati non ho scelto il vincitore, bensì quello che per genere, trama ed autore rispecchiasse maggiormente i miei gusti.

Ho fatto bene? Non so.

Probabilmente anche quando si parla di libri e di lettura si dovrebbe avere il coraggio di andare un pò fuori dalla propria comfort zone.

Paradossalmente questo esercizio di apertura al diverso ed al nuovo mi riesce meglio quando si tratta di ristoranti, eventi ed amicizie.

In quel caso sono più aperta alla sperimentazione.

Quando mi propongono un genere che non sento mio invece arruffo il pelo, come i gatti spaventati.

Cosa leggo? Difficile settorializzare.

Saggi pochi e di autori selezionati.

Romanzi storici, come sopra.

Gialli, thriller e noir no.

Fantasy assolutamente no.

Leggo per lo più romanzi, e poi biografie. Quando il personaggio mi sembra abbastanza autentico ed interessante.

Dalla cinquina dello Strega ho pescato la Durastante con “La straniera”.

Perchè?

Perché era la storia di una giovane donna, di una famiglia, di una generazione e di una regione: la mia, la Basilicata.

E lo consiglierei, beninteso.

Ma prima di scoprire le ragioni per cui vale la pena leggerlo, scopriamo gli altri protagonisti della prestigiosa competizione.

Premio Strega 2019: ecco i candidati

  1. M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati, edito da Bompiani che narra l’ascesa del fascismo in Italia e le vicende di colui che ne è stato il massimo e più noto esponente, Benito Mussolini.
  2. Fedeltà di Marco Missiroli, Einaudi Editore e già vincitore del Premio Strega giovani 2019, analizza invece la fedeltà: quella del corpo sì, ma prima ancora quella della mente. “Siamo sicuri che resistere a una tentazione significhi essere fedeli?”
  3. Addio fantasmi di Nadia Terranova, anche questo Giulio Einaudi Editore, racconta la storia di Ida che torna nella sua città d’origine per la ristrutturazione della casa di famiglia e affronta vicende e fantasmi che abitavano l’appartamento e il suo animo. In particolare il fantasma del padre che un giorno è scomparso. Una mattina come molte altre è andato via e non è più tornato.
  4. Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario edito da Mondadori, racconta la storia di Anne Bacon, giovanissima moglie inglese di un conte torinese, Prospero Vignon.  Le vicende personali e coniugali di Anne, suo marito e suo suocero, attraversano il decennio che va dal 1838 al 1848: anni in cui il Piemonte e l’Italia conosceranno grandi cambiamenti e importanti rivoluzioni, destinate ad essere scritte su tutti i libri di storia.
  5. La straniera di Claudia Durastanti, edizioni La nave di Teseo, colpisce per la scrittura volutamente realistica e priva di qualsiasi infiocchettamento stilistico. Le parole fanno da giusta cornice ad una storia che è allo stesso tempo di una famiglia e di una donna.

Premio Strega 2019: il vincitore

La meritata vittoria è andata a M. Il figlio del secolo, di Antonio Scurati che ripercorre la storia d’ Italia tra il 1919 e il 1925: dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento al delitto Matteotti, la storia di un Paese che si abbandona alla dittatura di un partito, di un uomo: Benito Mussolini.

M. Il figlio del secolo è un romanzo, tuttavia di romanzato non ha nulla: è tutta storia reale e documentata di un capitolo fondamentale della nostro storia.

La novità risiede nell’aver immaginato che a scrivere sia Mussolini in persona. Così facendo l’autore riesce a ridare forza e novità a vicende già conosciute, soprattutto grazie allo splendido linguaggio di cui dota il suo Mussolini e di cui il vero Mussolini era dotato.

Un libro che pare avere tutte le carte in regola per essere un best seller, un must – read per chi anche sotto l’ombrellone predilige letture impegnative.

Candidati Premio Strega 2019: La straniera di Claudia Durastanti

Una storia vera di migrazione, diversità e difficoltà, quella della Durastanti.

La storia, la sua, di una ragazza che nasce a Brooklyn da genitori sordi e torna in un piccolo paese della Basilicata con tutte le difficoltà che una tale scelta può comportare, e di fatto comporta.

Un po’ memoir, un po’ romanzo, un po’ autobiografia: vari sono i generi de La straniera. Poca retorica e tanto realismo per quella che mi è parsa un’ottima prova di scrittura.

Pur volendo, nulla posso anticipare sulla fine che ancora non ho letto.

Impressioni in corso di lettura le mie.

Una volta terminato non ci resterà che scoprire le altre opere della giovane autrice: Cleopatra va in prigione (2016), A Chloe per le ragioni sbagliate (2013), ed Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010).

Per saperne di più sul premio e per conoscere candidati e vincitori del 2018 ti consiglio di leggere anche l’articolo sul Premio Strega 2018!

Photo by Plush Design Studio on Unsplash.

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